Historiaweb network



Michelangelo Buonarroti

Menu:

La Poesia ... di Michelangelo

Michelangelo Buonarroti

La poesia di Michelangelo è stata diversamente valutata, esaltata come manifestazione di umanità sublime o severamente limitata e posta su di un piano intermedio fra l'opera artistica e il documento biografico, respinta per la sua incompiutezza e fatica a dominare gli elementi letterari da cui frequentemente nasce. Indubbiamente le Rime occupano un posto di rilievo nel complesso della lirica cinquecentesca...


- Wikipedia
- Casa Buonarroti



michelangelo buonarroti


Dalla scoperta dell'autografia michelangiolesca della statua del papa (Giulio II), Antonio Forcellino, inizia una indagine approfondita degli scenari in cui venne concepita l'opera, a cui Michelangelo lavorò per quarant'anni definendola come la tragedia della propria vita, decifrando gli indizi ambigui di cui è disseminata.

continua >>

 

La Pietà Vaticana - Michelangelo Buonarroti

 

La Pietà, scolpita tra il 1497 ed il 1499, originariamente si trovava  nella Cappella di S. Petronilla, la cosiddetta Cappella francese della vecchia chiesa di S. Pietro; dopo la demolizione di quest'ultima, avvenuta circa nel 1535, venne deposta nella nuova chiesa di S. Pietro,  prima nella Cappella della febbre e poi, dal 1749, nella Cappella del Crocefisso (della Pietá). 

 


pietà vaticanaE' una scultura a tutto tondo in marmo di Carrara, l'altezza è di cm 174, la larghezza alla base è di 195 e la profondita 69 cm. Michelangelo e il Cardinale Bilhéres de Lagraulas, Abate di S. Dionigi e ambasciatore di Carlo IIX presso Alessandro VI firmarono il contratto per quest'opera il 26 o il 27 agosto, alla presenza garante del banchiere Jacopo Galli perchè essa sia terminata entro un anno. Il marmo per quest'opera fu fatto giungere da Carrara. Il prezzo fu convenuto per la somma di 450 ducati.

pietà vaticanaL'esecuzione della Pietà risale ad una fase dell'esperienza creativa del Buonarroti durante la quale è ancora determinante la formazione avvenuta in ambito fiorentino. Le risonanze di tale cultura sono del resto avvertibili anche nella produzione poetica di Michelangelo, iniziata nei primi anni del '500 e proseguita poi per tutta la vita. Il gruppo della Madre e del Figlio è una forma insita nella materia, che si libera grazie ai geniali colpi del martello e idealmente si iscrive in un triangolo. Scolpita subito dopo l'immagine pagana e sensuale del Bacco, la Pietà presenta forti particolari anatomici, specie nelle finiture dei panneggi, con effetti di traslucido e di ritmo monumentale. La perfezione tecnica è semplicemente sbalorditiva. Sulla fascia che attraversa il petto della Vergine é scritto in caratteri lapidari romani compenetranti "Michael Angelus Bonarotus Florent Faciebat". .

particolare pietà vaticanaE' l'unica opera firmata di Michelangelo, forse perché rappresenta la prima creazione assolutamente personale, non legata all'imitazione o contraffazione dell'antico. A chi gli faceva notare l'estrema giovinezza della Vergine rispetto al Cristo, Michelangelo spiegava "che le donne caste molto più fresche si mantengono che le non caste".

La sua Pietà ha aspetti inediti e addirittura eversivi per certi tratti iconografici che urtarono la sensibilità di luterani e controriformisti, tant'è vero che la scultura, terminata nel 1499 fu collocata nella Chiesa romana di S. Petronilla (e il fatto che il Cardinale Bilhéres fosse poi qui sepolto ha fatto supporre anche ad una commissione per la propria tomba) e subí vari spostamenti in luoghi dove meno frequente era l'afflusso dei fedeli, prima di essere collocata definitivamente nel 1749 nella Cappella del Crocefisso alla basilica di S. Pietro.

Nel 1736  l'opera subì un restauro alle dita della mano destra della Vergine. Un folle nel giorno di Pentecoste (21 maggio) del 1972 infierì con un martello sul gruppo, vibrando quindici colpi e distaccando una cinquantina di frammenti che, raccolti, sono poi stati riutilizzati al meglio nel restauro occorso, sotto il controllo del direttore generale dei musei Vaticani, Redig de Campos. Le parti restaurate sono: il braccio sinistro, il naso e l'occhio sinistro. Grazie ai calchi esistenti il restauro si é potuto condurre in modo eccellente e senza arbitrari rifacimenti. Oggi il gruppo é come era in origine infatti tutte le lacune si sono fedelmente reintegrate.   

mano del cristo della pietà di buonarrotiIl gruppo rappresenta il tema della "Pietà" ovvero la Vergine Maria che tiene in grembo e contempla il corpo morto del figlio. Quest'opera non rappresenta però il dolore straziante di una madre alla quale hanno ucciso ingiustamente il figlio e neanche il corpo martoriato di Gesù, Michelangelo rappresenta la vita e la morte riuniti insieme a raggiungere la perfezione divina. 

Si spiega così la scelta della forma piramidale che dalla base, salendo a spirale conduce al vertice (cioè all'unità). Nella testa della Vergine. Le pieghe nella veste della Vergine sono molto abbondanti ed hanno lo scopo di far risaltare maggiormente, per contrasto, la bellezza, la ricercatezza, la finezza del corpo nudo del Cristo.

La perfezione di questo e del volto della Madonna rappresentano il superamento delle fattezze terrene e il raggiungimento della bellezza ideale. Questo spiega anche la "giovinezza" della Vergine in confronto a Gesù. Ella viene rappresentata sedicenne per simboleggiare la sua immacolatezza non corrotta da peccato alcuno. La bellezza delle figure e l'estrema raffinatezza della lavorazione del marmo di Carrara, levigato con batuffoli di paglia, donano alle figure suprema dignità facendole elevare al di sopra della realtà umana. 

L'opera é caratterizzata da forme prevalentemente chiuse e regolari inscrittibili all'interno di una forma piramidale a spirale definita da superfici curve sia concave che convesse. Lo sviluppo dei volumi e la modellazione determinano la completa riflessione della luce sui corpi della Vergine e del Cristo accentuando il chiaroscuro nella parte inferiore della composizione, nel pesante panneggio, negli arti di Cristo e parte del busto di quest'ultimo.

particolare pietà vaticanaIl gruppo si presenta come appoggiato su di un piano laterale formato dalle rocce sulle quali siede la Vergine, questa percezione é data dallo spessore relativamente esiguo rispetto all'altezza e dal fatto che il puntodi vista di Michelangelo é sempre uno solo: quello frontale.

Tutto ciò deriva dalla poetica Michelangiolesca: "se la figura preesistente nel marmo ne deve essere estratta non può avvenire che da un lato soltanto"

La Pietà é l'unica opera firmata da Michelangelo ed é firma che può testimoniare, come dice il Vasari, la contentezza del risultato ottenuto, raggiunto con amorosa fatica ma anche puntualezza che chiarifica l'eccezionalità e la realtà ormai elevata e personalissima della sua arte.

Alla "giovinezza" della Vergine nei confronti del Cristo e in rapporto alla verità storica si trova una logica spiegazione nel Vasari e nel Condivi: da loro é detto che la giovinezza é simbolo di verginità e purezza in senso morale.

La verginità di Maria, la purezza della concezione divina, l'incorruttibilità spirituale, sono espresse, secondo Michelangelo, mediante la corruttibilità della carne: chi é giovane é puro; il trascorrere dell'età va verso il peccato. Per questo nella Pietà non vi é edonismo, cioè bellezza di per se stessa, vi é, invece, il senso più profondo del Neoplatonismo e del Classicismo fiorentino: l'idea é compiutamente espressa; le forme, serene ed equilibrate, sono perciò totalmente finite.